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    Big data

    quando i database relazionali non bastano

Big Data

Big Data. Quanto Big?
Il termine Big Data indica una serie di tecnologie dedicate alla gestione di informazioni che richiedono, per poter essere elaborate, un approccio non convenzionale. L'aggettivo "Big" invita, in modo un po' fuorviante, a concentrare l'attenzione sullla dimensione della base dati. Si tratta certamente un elemento importante e, a parte poche eccezioni, le tecnologie Big Data vengono utilizzate solo in presenza di un volume di dati dal Terabyte in su. Ma il termine Big Data si riferisce più che altro alle basi dati che pongono sfide non risolvibili usando le tecnologie tradizionali nell'ambito del database management.

Perchè un semplice database relazionale non sempre va bene?
Vi sono sostanzialmente tre motivi per cui gli approcci tradizionali al trattamento dei dati possono non funzionare:

  • perchè i dati da trattare sono troppi e i tempi di elaborazione vanno al di là dei limiti accettabili
  • perchè la struttura delle informazioni da trattare è troppo complessa per poter essere ricondotta in forme tabellari o gerarchiche
  • perchè la complessità delle elaborazioni a cui sottoporre le informazioni è tale da non permettere l'uso di tecniche di analisi tradizionali, basate su operatori statistici elementari.

Come oggi mai si parla tanto di Big Data?
Il termine Big Data ha cominciato ad essere popolare all'inizio di questo decennio, per svariati motivi:

  • perchè sono maturate tecnologie convincenti per la soluzione di problemi che in passato non avevano una strada credibile
  • perchè l'affermarsi del cloud ha introdotto una flessibilità nella disponibilità della potenza di calcolo che si sposa molto bene con i problemi che la gestione dei Big Data comporta
  • perchè l'hardware è diventato sostanzialmente una commodity, per cui un approccio "massicciamente parallelo" alla soluzione dei problemi è diventato possibile anche con investimenti modesti.

Ma quali sono i vantaggi che un'organizzazione potrebbe trarre dall'adozione di un approccio Big Data all'analisi delle proprie informazioni?
Il primo è la possibilità di sviluppare un tipo di analisi dei dati innovativo, che non potrebbe essere adottato se non usando i big data. Come fare ad esempio ad analizzare cose come l'influenza che un consumatore può esercitare su un'altro consumatore tramite un social network? Non sono cose che possono essere fatte in excel o con un normale database relazionale.
Il secondo è l'analiticità con cui si può impostare l'analisi dei dati ottenendo i risultati in tempi accettabili. Con sistemi tradizionali si deve spesso ricorrere ad aggregati o a campioni, ed elaborare report che rischiano di nascondere un trend rivelatore all'interno di una media generale.

Cosa può fare Mate sui Big Data?
Mate ha adottato la tecnologia Hadoop alla base delle sue proposte sui Big Data, dotandosi di un laboratorio di ricerca e sviluppo a disposizione dei propri clienti per studio e sperimentazione. Ha diverse persone specializzate in ambito Hadoop, alcune delle quali certificate, e partecipa a progetti per l'utilizzo di Hadoop per la soluzioni di business di grandi clienti Italiani. Mate è quindi un partner ideale per chi volesse valutare l'adozione di questa tecnologia nel proprio ambito aziendale.

 
 

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